Post da Luglio 2007

“Riunionite acuta”

Luglio 26, 2007 · Lascia un Commento

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Ho un amico, un caro amico, super mega manager impegnatissimo, di quelli con budget a tanti zeri, poltrone molto comode e l’aria condizionata in ufficio! (di sti’ tempi è un benefit sotanziale!), che quando provi solo ad inviargli un sms per chiedergli come stai? risponde: “sono in riunione” come se “l’essere in riunione” fosse un nuovo stato di salute equivalente ad espressioni come ad esempio “bene, non mi lamento” oppure “tutto a posto, ma ho un po’ di raffreddore”… allora ti viene voglia di chiederti se c’è una cura; io gliela consiglierei….all’amico, ma temo che non possa sortire alcun effetto, la sistematica esposizione alla causa principale (le ore seduto intorno ad un tavolo, le “slides” che non sono delle simpatiche signorine che vanno avanti indietro a fare uno stacchetto musicale!!!) possa in ogni caso determinare il persistere della patologia, la “riunionite acuta!!!” e relativi sintomi…..

Categorie: Riunioni
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Obiettivo palestra

Luglio 25, 2007 · 2 Commenti

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….. driin, driiiiiiiiin, drinnnnnnn, ha pronto il report di fine trimestre?????

E’ puntuale come nessuno mai questo squillo, che si sovrappone senza tregua al mio…quale? quello che mi frulla in testa da un’ora e che mi dice, stasera ricordati che vai in palestra…drin driin, stasera dopo la palestra chiamare la mamma e ricordarle di andare dal medico giovedì prossimo, eh sì che se non glielo ricordo io dovrò poi farmi comunque un memo sul pc, il post-it numero 24 della categoria personal..quelli gialli…perchè quelli lavoro sono nella categoria “work” e sono quelli verdi e siamo al numero 38 in ordine sparso, di cui i primi tredici rientrano nelle urgenze e il resto tra le priorità senza ulteriore distinzione…ma quello del Report di fine trimestre con tutte le statistiche del venduto e il portafoglio ordini, proprio no! quello non era neanche tra i post-it è sulla mia scrivania, che minacia con grande serietà la mia oretta di palestra…..e dire che una delle caratteristiche degli obiettivi è che siano raggiungibili e concreti, andare in palestra è per me un obiettivo concreto ma poco raggiungibile!!!

Categorie: Obiettivi
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Telecomunicazioni: quando la realtà supera la satira

Luglio 25, 2007 · Lascia un Commento

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Credo di riportare il pensiero della maggior parte di noi se mi ergo nel dire che, le più grosse multinazionali italiane delle telecomunicazioni, che dovrebbe applicare strategie di comunicazione e marketing rivolte alla trasparenza dei servizi e dell’operato offerto al cittadino, rappresentano in sé la più grande contraddizione.

Non credo di allontanarmi dal pensiero di molti di voi dichiarando il senso di frustrazione che ci assale nel cercare di dialogare con l’operatore di turno ( per altro sempre diverso) .

Ma cerchiamo di capire cosa succede al mal capitato che per mera esigenza si avvicini a questo tipo di servizio:

Rimango sbigottita, attaccata al ricevitore del mio telefono d’ufficio. Sono 15 minuti che cerco di comunicare con una voce umana, ma dall’altra parte del telefono risponde continuamente una metallica segreteria telefonica: per parlare con l’ufficio vendite premere 1, assistenza tecnica Premere 2, problemi con il telefono premere 3, offerte e proposte promozionali 4 e mentre la sfilza dei numeri continua, io attendo fiduciosa il mio turno. Le linee sono momentaneamente occupate, ma per non perdere la priorità acquisita si consiglia di non riagganciare…… mi ripete insistentemente una voce sul sottofondo di una colonna sonora che rischia di assordare. I minuti passano…. la telefonata e gratuita spero guardando nervosamente l’orologio mentre il tempo trascorre. Ma ecco la tanto attesa voce umana…sono Gloria dice, in cosa posso esserle d’aiuto? e mentre tutto d’un fiato le espongo il problema che mi assilla, cade la comunicazione. Non ci posso credere, urlo stizzita sbattendo la cornetta sul telefono, mi rincuora solo il fatto che riprovando so già esattamente il numero da selezionare, e così, cercando di riacquistare la calma perduta, ripeto velocemente l’operazione….. accidenti! il tasto 8 non si può selezionare se prima la voce metallica non ha comunicato la presenza e la funzione dei 7 precedenti … attendo il mio turno e rimango in linea ….. sempre per non perdere la priorità acquisita.

Pronto! risponde una voce maschile dall’altro capo del telefono, mi accingo a spiegare, come alla collega, il motivo della telefonata, ma lui veloce come una gazzella mi dice:” attenda che provo a ripassarle la collega” e ancor prima di poterlo fermare, sento la musica assordante e di nuovo l’odioso e ripetitivo tu tu tu tu …. È caduta ancora, guardo incredula la cornetta aspettando che una voce amica mi consoli sull’accaduto.

E’ più di mezz’ora che provo a parlare con l’operatore del mio telefonino disponibile 24 ore su 24 e non ho ancora combinato niente.

Tutto è nato da quella maledetta offerta propostami perché volevo cambiare gestore…… signora mi ha detto un ragazzo che mai più andrò a recuperare …… se decide di restare nostra cliente le offriamo un buono sconto di euro 300 su tutte le telefonate, un “una tantum” di euro 150 e 50 messaggi gratuiti al mese…. Una proposta allettante difficile da rifiutare. E così, in barba al nuovo gestore, ho deciso di non cambiare.

Adesso con la bolletta in mano è mezz’ora che cerco di capire dove sono finiti i benefit a me promessi, ma ogni volta mi sento dire: resti in linea che mi informo e le faccio sapere………e stranamente ogni volta la linea cade.

Verificare per credere! Un consiglio?…… tenete d’occhio le vostre bellette, perché non diventino inspiegabilmente troppo bollenti. 

Pensieri di Claudia

Categorie: Vita in azienda
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Il cappotto (liberamente ispirato a racconti illustri…)

Luglio 24, 2007 · Lascia un Commento

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Volevo un semplice cappotto, un cappotto semplice o “semplicemente un cappotto”… ma scopro che non c’è proprio niente di semplice in questo mio desiderio. Eh sì che desiderare un cappotto oggi, potrebbe non essere nemmeno un desiderio, ma soltanto un’informazione passata da testa a carta di credito! Emozione? Quale il sentire freddo forse? NO, no, no, no…beh si anche…ma per questo potrebbe essere sufficiente un “semplice cappotto” o semplicemente un cappotto”…ok che sia pure di un buon tessuto caldo, di un colore caldo, di una lunghezza che tenga caldo…ma altro? A cosa serve complicare un semplice cappotto….No, no,no, ah ecco sarà che non può non essere “trendy, fashion, glamour, vintage, cool…” Capisco adesso perchè ci vuole dimistichezza con le lingue., per soddisfare i bisogni primari, quelli alla base della piramide dell’amico Maslow, mica per andar in giro per il mondo a soddisfare bisogni più sofisticati…..E allora io che non posso che adeguarmi….al prossimo negozio chiederò un “paltò”…e fu così che mi rimbalzò l’audacia dritta addosso: “preferisce un taglio retrò, in tweed o in tessuto tecnico? Tessuto tecnico? e cosa c’è di tecnico in un tessuto io vorrei della semplice lana….ma poi scopro che la parola “semplice” non è di comune intendimento nè condivisione. Il panorama dell’offerta necessita una complicazione delle possibilità della domanda (ma non doveva essere il contrario?!). Mi sento guidata da un insolito destino ….Pertanto, ne conseguo che l’unica cosa di retrò che rimane in tutta questa storia è la mia domanda “vorrei un cappotto semplice”….

Allora riformuliamo la domanda…al prossimo “store” (a proposito negozio è “old fashion”…i mei progressi con le lingue sono strabilianti…) “vorrei un cappotto che non sia semplice affatto anzi particolare e molto”…e qui che pensando di possedere oramai lo scibile su cappotti ed affini, una triste scoperta… “per quale occasione?” ehehehehe?!?! Per quando fa freddo e basta nooooo?!?!?

….Akakij Akakievič se la camminava nella più festosa disposizione dei suoi sentimenti. Egli sentiva, ogni frazione di secondo, di avere sulle spalle un cappotto nuovo, e alcune volte sorrise persino per l’interiore compiacimento.
(N. Gogol’)

Categorie: Proiezioni
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